Ferla

Ferla (Ferula) – an. fond. 1579; an. sop. 1866; an. rest. 1888; chius. 2015; prov. Siracusa; dioc. Siracusa (Italia-ITA, Sicilia).

I capp. giunsero a Ferla nel 1579, e con il contributo del Duca di Ferla eressero il convento nell’altopiano che sovrasta il paese. Fu diverse volte noviziato. Nel terremoto del 1693 il convento subì gravissimi danni, ma fu ricostruito nello stesso luogo, così come la chiesa, intitolata alla “Madonna Odigitria”. Nel 1855 un certo p. Giambattista che aveva assistito i colerosi venne encomiato dal governo borbonico. Dopo la soppressione (1866) i frati riacquistarono il convento (1888); vi si trova una biblioteca di circa 4000 volumi, con diverse cinquecentine. Nella chiesa vi sono due pregevoli intelaiature lignee dell’altare maggiore e di una delle cappelle laterali, opera di frati ebanisti del XVIII sec., che realizzarono anche l’armadio da sacrestia (1773) e il pulpito. Nel 2015 il convento con la chiesa è stato dato in comodato d’uso alla diocesi di Siracusa, ed è stato adibito a monastero delle Clarisse del TOR.

Fonti: Chorographica descriptio 1712, 44; BC, III, 325; [Status prov. Syracusanae] AOFMCap 1 (1885) 380-381; Mariano d’Alatri, I conventi cappuccini nell’inchiesta del 1650, III, 328-329.

Bibl.: Samuele da Chiaramonte, Memorie storiche, 109-110; [Soppr. convento] AOFMCap 34 (1927) 184; LexCap, 581; S. Motta, Memorie sulla città di Ferla, Siracusa 1990; P. Giansiracusa, Ferla tra storia e arte, Siracusa 1991; M. Cioè, Biblia pauperum. Le pale d’altare maggiore nelle chiese cappuccine del Val di Noto, Siracusa 2015, 501-505.

Additional Info

  • Nazione: Italia
  • Area geografica: Europa
  • Secolo: 16-21
  • Caratteristiche (convento): Biblioteca provinciale, Noviziato
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